martedì 12 febbraio 2019

SEMINARI 2019: NUOVA LUCE SULLE TUE RELAZIONI


💛NUOVA LUCE SULLE TUE RELAZIONI💛 II edizione
Passo dopo passo sciogli i nodi del tuo cuore




Vuoi capire meglio cosa ti succede quando ti relazioni con gli altri?

Vuoi fare chiarezza sui tuoi rapporti e capire ciò di cui hai bisogno?


Vuoi liberarti dalla sensazione di essere prigioniero di un rapporto e smettere di sentirti inadeguato?


Con questo nuovo ciclo di incontri puoi fare luce sulle tue relazioni: su ciò che ti nutre e ti arricchisce e su quello che invece ti toglie energie vitali.

Otto incontri per darti la possibilità di fermarti e di ascoltare le tue emozioni: otto passi per capire cosa desideri veramente e sciogliere così i nodi che stringono il tuo cuore.

🎯COSA PUOI OTTENERE:
• osservi i tuoi rapporti da un nuovo punto di vista
• smetti di subire passivamente e di sentirti vittima
• riconosci, se e quanto, è tossica per te una relazione
• impari a comunicare con più assertività
• definisci meglio i tuoi confini e la giusta distanza emotiva da tenere nella relazione

🔑COME FUNZIONA:
Ogni incontro prevede una piccola parte teorica ed una parte pratica, che ti consentirà di metterti in gioco con leggerezza e delicatezza, attraverso esperienze in gruppo e/o in coppia.


🏠DOVE SI SVOLGE:

Gli incontri, organizzati da Associazione Satori, si svolgono in Viale Tito Labieno n.12 Roma (Zona Tuscolana, a pochi passi dalla Metro A “Subaugusta”).

📆QUANDO:
Gli incontri si svolgono di lunedì, dalle ore 20.30 alle ore 22.30, nelle seguenti date del 2019:

🔸21 Gennaio - AUTOSTIMA: accettarmi, darmi valore e migliorarmi giorno dopo giorno.
🔸18 Febbraio - SENSO DI ABBANDONO: origine e risorse a cui attingere per superare l’insicurezza e la paura della solitudine.
🔸18 Marzo - RI-TROVARMI: il coraggio di ricominciare: posso ripartire da me per aprirmi a nuove possibilità.
🔸15 Aprile - TRADIMENTO: come superarne le conseguenze emotive per andare oltre.
🔸20 Maggio - SEDUZIONE E SENSUALITÀ: come sedurre con empatia e potenziare la mia sensualità per danzare allo stesso ritmo dell’altro.
🔸16 Settembre - NARCISISMO: le strategie che il narcisista usa per conquistarmi e manipolarmi: conoscerlo per difendermi.
🔸14 Ottobre - INVIDIA E GELOSIA: emozioni umane, complesse e difficili da accettare: quanto possono nuocermi e come possono essermi di aiuto.
🔸25 Novembre - RABBIA E SENSO DI COLPA: come sono collegati e come dare loro il giusto spazio.

💲CONTRIBUTO DI PARTECIPAZIONE:
Ogni incontro prevede un contributo di partecipazione pari a € 20 (compresa la tessera associativa annuale). Ogni incontro prevede un minimo di 6 partecipanti e un massimo di 15.

☎INFO E PRENOTAZIONI:
Michaela Sbarra: Counselor: 347.1356076
Ilario Pisanu: Psicologo, Counselor, Mental Coach: 347.7805867
Email: gadabis@gmail.com
Facebook: https://www.facebook.com/LOVEADDICTIONGROUP/


"La chiave di un uomo si trova negli altri:
è il contatto con il prossimo
quello che ci illumina su noi stessi"

(Paul Claudel, Memorie improvvisate, 1954)

venerdì 12 ottobre 2018

NUOVA LUCE SULLE TUE RELAZIONI: LA RABBIA

CICLO DI INCONTRI 2018
"NUOVA LUCE SULLE TUE RELAZIONI"

INCONTRO TEORICO-ESPERIENZIALE SULLA RABBIA



Cos'è la rabbia? Come puoi darti il permesso di accoglierla e trasformarla in energia positiva?
Vieni a scoprirlo Lunedì 15 ottobre 2018, ALLE ore 20.30-22.30 - Roma (Tuscolana metro A Numidio Quadrato)

sabato 8 settembre 2018







GRUPPI DI AIUTO PER
 LA DIPENDENZA AFFETTIVA


Riprende, dopo la pausa estiva, il Gruppo di Aiuto per la Dipendenza Affettiva.

COS'E'
Un gruppo di persone, che condivide la stessa difficoltà, si incontra due volte al mese per confidarsi, confrontarsi e crescere insieme. Lo scambio tra i membri del gruppo è agevolato da uno psicologo e da una counselor, che propongono ai partecipanti delle esplorazioni mirate, volte a consapevolizzare e modificare le proprie dinamiche relazionali disfunzionali.


DOVE
I gruppi si tengono presso l'Associazione di Promozione Sociale "Satori", in via Attio Labeone, 44 (zona Tuscolana).


QUANDO
Due lunedì al mese, a settimane alterne, dalle 20.30 alle 22.30.


COSTI
Il contributo di partecipazione è di €20 ad incontro (oltre alla tessera associativa annuale €5).


PRENOTAZIONI 
Il prossimo incontro si terrà  lunedì 10 settembre.
Per prendere parte al gruppo, è necessario effettuare prima un colloquio conoscitivo gratuito, prenotandosi all'indirizzo gadabis@gmail.com, o chiamando il 
3471356076 - 3477805867 (previa disponibilità di posti).




domenica 18 febbraio 2018

DIPENDENZA AFFETTIVA: PERCORSO INDIVIDUALE




Può essere fondamentale affiancare al gruppo un percorso motivazionale individuale, che possa garantire alla persona un sostegno continuo.

La lunga esperienza  come agevolato di gruppi sulla dipendenza affettiva,  ci ha portato a definire un percorso di lavoro dedicato proprio a coloro che soffrono di  questo disagio.

Attraverso uno o più cicli di incontri, è possibile lavorare su diversi obiettivi, mirati proprio a contrastare la dipendenza affettiva, tra questi:


  • Sviluppare  la capacità dei delineare un confine netto tra sé e gli altri (riuscendo in tal modo a contattarsi e a rispettarsi maggiormente)
  • migliorare la sicurezza in se stessi e l’autostima
  • sviluppare la capacità di pensare di più a sé i e ai propri bisogni
  • contrastare il senso di impotenza e di inadeguatezza
  • imparare a gestire paure ed emozioni negative che caratterizzano il dipendente (la paura della perdita e dell’abbandono, la gelosia, il senso di colpa, i pensieri catastrofici)

Per info: 347 1356076 o gadabis@gmail.com

domenica 8 gennaio 2017

DOPO LA PAUSA NATALIZIA RIPRENDONO I NOSTRI INCONTRI





Prenota il colloquio conoscitivo gratuito, chiamando il 347 7805867, o scrivendo a gadabis@gmail.com

domenica 13 novembre 2016

LA DIPENDENZA AFFETTIVA E IL LOVE ADDICTION GROUP





Cosa significa essere innamorati nella società contemporanea? Quando l’amore ci esalta e ci arricchisce, e quando invece ci depriva e ci avvilisce?


Secondo Giddens “L’amore cresce soltanto nella misura in cui aumenta il grado di intimità e ciascuno dei partner appare disponibile, non solo a rivelare all’altro le proprie preoccupazioni ed i propri bisogni, ma anche ad essere vulnerabile nei suoi confronti”1.


Sternberg aggiunge all’intimità, altre due componenti, per la costruzione di quello che chiama “il triangolo dell’amore perfetto”. Si tratta della passione, ovvero l’intenso desiderio di unirsi all’altra persona, e dell’impegno, ossia la scelta e la volontà di far durare una relazione attraverso una decisione presa congiuntamente2.




Tutto questo, ovviamente, è possibile in un rapporto caratterizzato dalla reciprocità, da un sostanziale equilibrio di poteri, in cui il bilancio dare/avere è pressoché paritario.



Questo scambio equilibrato non sussiste purtroppo all’interno delle relazioni dipendenti: secondo Giusti e Pitrone, in questo contesto, “i partner sono legati da un contratto inconsapevole in base al quale l’uno deve prodigarsi in cure e aiuti inesauribili, senza pretendere nulla in cambio, mentre l’altro deve solo godere delle cure e non far ricorso alle proprie forze”3.

Una profonda mancanza di autostima condanna infatti i dipendenti affettivi a cercare sempre di compiacere l’altro, fino ad arrivare ad un vero e proprio annullamento di sé, ad una “morte della propria individualità”.

Il desiderio spasmodico di dimostrare di essere abbastanza coincide in realtà anche con un tentativo inconscio di manipolare il partner, di diventare insostituibile per lui/lei; l’intento è quello di tenerlo/a legato/a in modo indissolubile, attraverso attenzioni, abnegazione e sacrifici che nascondono in realtà intenzioni ben poco altruistiche.


Da dove origina questo esasperato timore della perdita e dell'abbandono?


Gli stessi autori danno risposta al nostro quesito: “La mancanza di fiducia in se stessi, l’abbiamo già detto, non può che esercitare un influsso profondamente negativo sulle relazioni e sulla vita di coppia [...] l’insicurezza ha radici lontane, che risalgono all’infanzia, al rapporto con i genitori: il meccanismo che è alla base spesso è la paura dell’abbandono, della separazione, della solitudine4.

In altri termini, da adulti si tende a riproporre quei legami che somigliano nella loro struttura, a quelli di cui si è fatta esperienza da piccoli5.

Ma è possibile per un dipendente affettivo operare un riapprendimento relazionale per poter godere delle gioie dell’amore “sano”? 

La risposta è sì: ci si può avvalere di diversi strumenti riparativi per compiere un’evoluzione personale in grado di assicurarci la capacità di amare in modo funzionale; l’assunto di base è lo sviluppo della reale convinzione di meritare amore, di poter destare naturalmente la cura e l’interesse dell’altro (senza dover “strafare”). 

Questo nuovo convincimento (che ovviamente non si limiterà alla sola consapevolezza cognitiva di meritare amore, spesso già presente, ma riguarderà invece il “sentirsi” amabili a livello emotivo), sarà sufficiente a contrastare l’insorgere di possibili fantasmi abbandonici (che inevitabilmente, talvolta, si riaffacceranno perché insiti nel nostro imprinting originario). 

Attraverso la frequenza di un gruppo tematico, per esempio, è possibile acquisire una consapevolezza rispetto a quei comportamenti automatici che si mettono in atto per tenere legato il proprio partner ad ogni costo, o per controllarlo e sedare in tal modo la propria ansia. 

E’ possibile, allo stesso tempo, grazie alla condivisione con gli altri, al calore e alla solidarietà ricevuti, sviluppare a poco a poco un amore di sé che porterà ad accettare benevolmente il proprio bisogno di dipendenza (derivante da quello non pienamente appagato durate l’infanzia) e a iniziare a prendersi cura di sé e della propria vita, convogliando verso il proprio io tutto quel tempo, cure ed energie, fino ad allora profuse in maniera quasi complulsiva nel tentavivo disperato di conquistare l'altrao (quello che Mara Selvini Palazzoli, chiama hybris6,).

L'accettazione di questa antica dipendenza e della propria "parte ferita” è molto importante, perchè propedeutica al futuro cambiamento. Paradossalmente solo accettando I propri limiti è infatti possibile superarli.


All’interno del L.A.G. (Love Addiction Group), incontro dopo incontro, osserviamo i passi di chi, coraggiosamente, percorre questa strada, alla ricerca di un nuovo modo di amare, con la speranza di poter dire un giorno: io so amare da morire, ma non morirò più d’amore!

Dove e quando


Gli incontri del gruppo L.A.G. si tengono due lunedì dì al mese, dalle 20.30 alle 22.30, in Via dei Conti di Tuscolo, 5.


Contributo di partecipazione


La partecipazione al gruppo prevede un contributo di partecipazione di €20 ad incontro.


Conduttori 

Michaela Sbarra: counselor professionista specializzata in Dipendenza affettiva e counseling di coppia


Ilario Pisanu: counselor professionista e coach, laureato in Psicologia e Practitioner in PNL


Informazioni e contatti:

Per informazioni e contatti è possibile telefonare al 347 7805867 o inviare un’e-mail a: gadabis@gmail.com o visitare il blog: http://dipendenzaffettivaroma.blogspot.com/



Bibliografia


Attili G., (2004), Attaccamento e amore, Bologna, Il Mulino.

Giddens A., (1995), La trasformazione dell’intimità, Bologna, il Mulino.

Giusti E., Pitrone A., (2004), Essere insieme, Roma, Sovera.

Giusti E. , Bianchi E., (2012), Evolvere rimanendo insieme, Roma, Sovera.

Selvini Palazzoli M., (1975) Paradosso e controparadosso, Milano, Cortina.

Note 

1 Giddens,1995.

2 Giusti, Bianchi, 2012.

3 Giusti, Pitrone, 2004.

4 Ivi.

5 Attili, 2004.

6Selvini Palazzoli, 1975

sabato 5 novembre 2016



"Il gruppo è l'ambiente in cui trovare comprensione per il proprio disagio, per le proprie difficoltà e per i propri adattamenti copionali distorti o invalidanti, ma è anche a un livello più profondo, il luogo in cui ritrovare accoglienza per il proprio sé naturale originario, che faticosamente, ma inesorabilmente emerge aperto, disponibile fiducioso e pronto a fare nuove esperienze.

Il gruppo poi diventa progressivamente un laboratorio dove entrare in contatto con le problematiche ralzionali, quelle che si conoscono e quelle che si scoprono, e infine la palestra dove sperimentare  e attuare e nuovi comportamenti.   [...]

Vivere è imparare a essere felici, in un mondo popolato dagli altri, in cui ognuno può trovare l'equilibrio tra autorealizzazione e appartenenza, fra conservazione ed evoluzione".


                                                                Nati per amare
                                                              Giorgio Piccinino